Riposare e dormire a sufficienza

Una ricerca, condotta su soggetti tra i 18 e i 70 anni da esperti dell’Università di Stoccolma, pubblicata su Proceedings of the Royal Society: Biological Sciences, ha evidenziato come per ogni notte di sonno considerato non sufficiente (solo 4 ore di sonno notturno) ogni partecipante si sentiva al risveglio al mattino più vecchio. Agli stessi soggetti è stato poi consentito di riposare tranquillamente nove ore a notte per due notti. Risultato della ricerca: dopo la restrizione di sonno i partecipanti si sentivano in media 4,4 anni più vecchi rispetto a quando hanno dormito a sufficienza. Quindi, vista l’elevata prevalenza dei disturbi del sonno in età adulta, sembra che sufficienti ore di sonno notturno possano essere, almeno sul fronte della percezione, veri e propri elisir non farmacologici di giovinezza. Il motivo è semplice: chi si sente assonnato, irritabile e passa la giornata con le palpebre pesanti che si chiudono, perde molti anni di vita, considerandosi più vecchio di quello che è in realtà.
Cari dormiglioni e care dormiglione, la ricerca scientifica viene in vostro aiuto e vi dà una mano nel perpetuare le vostra abitudini, anche se un notissimo adagio recita: “chi dorme non piglia pesci!”